Ultimo aggiornamento sito 8/2/24
23 Febbraio 2023
Di Roberto PEREGO
Palazzetti del ghiaccio: una soluzione da Krantz
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Obiettivo: impedire la formazione di nebbia sui campi da gioco e proteggere le strutture dall’umidità


Umidità relativa e basse temperature
portano alla formazione di condensa dell’acqua contenuta nell’aria. In un palazzetto del ghiaccio, soprattutto nel periodo estivo, il fenomeno della condensa può rappresentare un serio problema. Infatti, oltre a disturbare l’attività sportiva, nel lungo periodo, porta anche a un logoramento delle strutture interne.
Una soluzione potrebbe essere quella di deumidificare adeguatamente l’aria immessa ma, oltre alle implicazioni a livello energetico, bisogna tenere conto del fatto che gli spettatori hanno delle esigenze in termini di comfort diverse da quelle dei giocatori: questi gradiscono temperature nell’ordine degli 8 °C, a fronte dei 20-22 °C previsti invece per le tribune.

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La soluzione Krantz

Per il palazzo del ghiaccio di Wolfsburg in Germania, Krantz ha studiato e una soluzione in grado di eliminare la formazione di umidità sul campo da gioco mediante l’immissione di aria attraverso due sistemi separati: uno per il campo da gioco e uno per le tribune.


L’immissione aria per il campo da gioco

L’immissione aria per il campo da gioco avviene grazie a dei diffusori a dislocamento serie VA K DN 800 montati a 10 m di altezza e in grado di garantire una temperatura dell’aria di 8,5 °C con il 55% di umidità relativa a 2 m da terra, a fronte di condizioni di immissione pari a 8° C con il 50%.


L’immissione aria per le tribune

Nel caso delle tribune l’immissione dell’aria è stata affidata a dei più “tradizionali” diffusori ad alta induzione serie SW DN 400 da 2500 m3/h motorizzati, dotati di un meccanismo basculante per orientare la direzione di scarico e di una valvola interna in grado di regolare la profondità del getto. In questo modo è possibile mantenere una temperatura di 22 °C nelle tribune senza effetti negativi sulla superficie ghiacciata.

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Risultati del sistema Krantz per i palazzetti del ghiaccio

Grazie al sistema a dislocamento, l’aria fortemente deumidificata raggiunge la zona ghiacciata senza fenomeni di miscelazione con l’aria circostante che ha invece un maggior contenuto di umidità. L’ utilizzo di questi diffusori particolari permette di combinare all’interno dello stesso ambiente sistemi di immissione aria a dislocamento con sistemi ad alta induzione senza che questi si disturbino a vicenda, consentendo di avere due zone separate ognuna con temperatura e umidità diverse.

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Dalle prove fatte in laboratorio e dalle simulazioni svolte mediante software CFD è emerso che i risultati migliori si ottengono con un flusso d’aria a dislocamento immesso mediante 2 diffusori sul campo di gioco con direzione di scarico regolabile da 7500 m3/h cadauno, grazie ai quali il getto di aria deumidificata non viene a contatto con la superficie del ghiaccio ma forma una sorta di strato protettivo a circa 2 m da terra come si può chiaramente vedere nella foto che segue:

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In questo modo, grazie ad una cappa di aria adeguatamente deumidificata, si evita la formazione di condensa sulla superficie del ghiaccio e allo stesso tempo si impedisce all’ aria “calda” di entrare in contatto con il ghiaccio stesso.
Diffusori come quelli utilizzati in questo caso possono avere un costo elevato, ma se si fa un’analisi dei costi a livello globale, è facile rendersi conto come i vantaggi in termini di spesa di gestione dell’impianto permettano di ripagare ampiamente gli investimenti iniziali.

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